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Italia · 04/08/2026

Efficienza energetica in calo, preoccupa rallentamento nel 2025

Per il terzo anno consecutivo si prevede una battuta d'arresto nell'efficienza energetica, con un calo del 22% rispetto al 2024 e una contrazione del 46% rispetto ai livelli del 2023. Questa tendenza solleva interrogativi sulla capacità di raggiungere gli obiettivi di sostenibilità e sull'impatto futuro dei costi energ

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_Rischio stallo per l'efficienza, costi energetici sotto osservazione._

Efficienza energetica in calo, preoccupa rallentamento nel 2025. Per il terzo anno consecutivo si prevede una battuta d'arresto nell'efficienza energetica, con un calo del 22% rispetto al 2024 e una contrazione del 46% rispetto ai livelli del 2023. Questa tendenza solleva interrogativi sulla capacità di raggiungere gli obiettivi di sostenibilità e sull'impatto futuro dei costi energ

L'analisi di InvestorFriend

Il calo progressivo dell'efficienza energetica, che si protrae per il terzo anno consecutivo, rappresenta un segnale preoccupante per l'economia e per i mercati energetici. Questo trend suggerisce una minore propensione agli investimenti in tecnologie e pratiche volte a ottimizzare i consumi. Le ragioni possono essere molteplici: dalla contrazione della domanda industriale che riduce l'incentivo a migliorare i processi, a una politica meno aggressiva sui sussidi per l'efficienza, fino a un aumento dei costi dei capitali che rende meno convenienti gli investimenti a lungo termine. Il calo previsto per il 2025 è particolarmente marcato, segnalando una possibile inversione di tendenza rispetto agli sforzi degli anni precedenti. A livello macroeconomico, ciò implica una maggiore dipendenza dai consumi energetici, con potenziali ripercussioni sull'inflazione importata e sulla bilancia commerciale, specialmente se i prezzi dell'energia dovessero risalire. Gli scenari contemplabili sono: 1) Le aziende e i governi potrebbero reagire con nuove misure di incentivazione o con una maggiore attenzione normativa per invertire la rotta, stimolando la domanda di tecnologie efficienti e, indirettamente, supportando i settori correlati. 2) Se il trend di rallentamento dovesse persistere, assisteremmo a una minore pressione sui prezzi dell'energia nel breve-medio termine a causa della minore domanda, ma a un aumento dei rischi legati alla sicurezza energetica e alla volatilità dei prezzi nel lungo periodo, con conseguenti implicazioni negative per la stabilità dei mercati e per gli obiettivi climatici.

Cosa monitorare

  • Tenuta del DXY sui pivot di sessione e spread contro EUR e JPY.
  • Correlazione oro / dollaro su base 20 giorni: rottura o conferma del regime.

Fonte

Notizia originale di ANSA · Economia (area: Italy · energia, gas, prezzi): leggi il servizio sulla fonte. Su questa pagina non riproduciamo il testo della fonte: lead, analisi e scenari sono redazione originale InvestorFriend.

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