_Dati lavoro USA deludono, oro festeggia tassi Fed_
Oro balza ai massimi da due mesi dopo dati sul lavoro USA. L'oro ha raggiunto i massimi di due mesi, registrando un rialzo del 3% e superando quota 4.372 dollari al grammo. La performance del metallo giallo è stata innescata dai recenti dati sull'occupazione negli Stati Uniti, che hanno indebolito le prospettive di un rialzo dei tassi da parte della Fed.
L'analisi di InvestorFriend
L'oro ha mostrato una reazione vigorosa ai recenti dati sull'occupazione statunitense, salendo a livelli che non si vedevano da due mesi. La chiave di lettura è chiara: un mercato del lavoro che mostra segni di rallentamento o di raffreddamento riduce la pressione sulla Federal Reserve affinché continui la sua politica di inasprimento monetario. L'aspettativa di una Fed meno aggressiva, o addirittura vicina a una pausa nel ciclo dei rialzi dei tassi, è di per sé un potente catalizzatore per l'oro. Questo perché tassi più bassi (o la prospettiva di essi) diminuiscono il costo opportunità di detenere oro, che non offre cedimenti, e tendono a indebolire il dollaro, rendendo il metallo prezioso più economico per chi detiene altre valute. Possiamo identificare due scenari principali: 1) L'oro continua la sua ascesa se i prossimi dati economici continueranno a suggerire un rallentamento, spingendo la Fed a un "pivot" accomodante. 2) L'oro potrebbe correggere se i dati dovessero sorprendere al rialzo, riaccendendo le aspettative di ulteriori rialzi dei tassi da parte della Fed e rafforzando il dollaro.
Cosa monitorare
- Spread BTP-Bund e credito europeo come termometro del rischio.
- Comportamento del VIX e della volatilità implicita sull'oro (GVZ).
Fonte
Notizia originale di ANSA · Economia (area: Italy · oro, fed, tassi): leggi il servizio sulla fonte. Su questa pagina non riproduciamo il testo della fonte: lead, analisi e scenari sono redazione originale InvestorFriend.